17/08/2009

Acquistare consapevolezza di se stessi...

Oggi noi siamo il frutto di ciò che è stato inserito in noi nel passato. I fattori che ci hanno determinato sono fattori ereditari e ambientali.Chi è stato compresso come una molla e chi nella sua infanzia e nella sua giovinezza non ha ricevuto che rimbrotti e mortificazioni, e mai i gratificanti riconoscimenti e gli appoggi psicologici amorevoli e positivi che sono necessari come l’aria che si respira, dovrà lavorare molto per ripristinaree ritrovare la fiducia in se stesso. Quanti errori sono stati compiuti e vengono compiuti nei nostri riguardi anche da parte delle persone che ci amano.. Può essere che non abbiamo ereditato il fisico che avremmo voluto, né i genitori che avremmo sognato, né la culla d’amore a cui ogni creatura che viene al mondo avrebbe diritto, né l’ambiente stimolante e rassicurante indispensabile per la piena fioritura di quell’essere unico che è ciascuno di noi,ma sta a noi operare un cambiamento...ricordando che ogni grande cambiamento inizia con dei piccoli passi...Iniziamo quindi ad assumerci le responsabilità di tutto ciò che facciamo,senza addossare colpe a terzi,senza farci vincere dai sentimenti di paura..interroghiamoci su ciò che vorremmo essere o fare e prendiamoli come obiettivi,senza farci travolgere da conflitti interiori o dubbi...Abituiamoci a fare ciò che vogliamo,eviteremo così di soffrire per bisogni insoddisfatti,per possibilità non sfruttate o sentimenti repressi..e, coerenti nelle nostre decisioni,andiamo avanti per la nostra strada,perchè sono la  fiducia in se stessi e nelle proprie capacità a creare il terreno ideale per attirare a sè relazioni costruttive, amicizie sincere, successi professionali, e tutto quello che si desidera...E ricordate:"Chi è felice non è cattivo..."

Commenti

CHI HA SCRITTO QUANTO HO LETTO NON SA' COSA DICE

PERCHE' :

Io sono un individuo che da sempre soffre e in modo intensissimo
ma non per questo sono CATTIVO come chi se la spassa ( rispetto a me' )
chiunque se la spassa .

QUINDI GENTILMENTE NON SCRIVA ASSURDITA ( G R A Z I E )

FIRMATO EdonistaSociale

Scritto da: EdonistaSociale | 18/02/2010

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Penso tu non abbia capito il senso, io invece credo che il senso del suo scrivere sia stato diverso ...

quando dice di fare ciò che uno desidera significa imparare a volersi un po' bene, a fare ciò che desideriamo e non solo perchè è giusto, o buono per il mondo e per gli altri, ma perchè è giusto per noi.

Nella mia vita io ho sempre fatto le cose per gli altri, anche se soffrivo erano cmq le cose "giuste", perchè volevo bene e il bene degli altri... e se non le facevo mi sentivo cattiva, o mi facevano sentire tale... ma in realtà fare le cose per se stessi, non significa essere egoisti, essere cattivi, ma significa imparare a volersi bene e prendersi cura anche di se stessi.
E credo questo sia il senso della frase... "essere felici(cercare la propria felicità, fare ciò che noi stessi desideriamo) non è essere cattivi, egoisti"...

te lo dice una che nella vita si ritrova a recuperare i cocci di un darsi fino a quasi ammalarsi, per paura di fare male agli altri, paura di essere cattivi.. senza mai scegliere per se stessa

Scritto da: Roberta | 25/10/2010

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ciao, leggo solo ora questo bel post, ma il punto è che magari tu puoi anche sapere di essere cattivo perchè sei felice ma quando sono le persone intorno a trattarti come tale...? magari i genitori o persone che credevi amiche e di dui pensavi di poterti fidare...iniziano a insinuare che tu sei felice o non soffri (detto anche con una certa superficialità) solo perchè sei crudele insensibile menefreghista distaccato e str..
senza considerarae che magari tu hai fatto lo sforzo di credere in qualcosa andare avanti nonostante le difficoltà e darti da fare anche senza la certezza del successo. questo no, tu sei un carnefice (senza che gli fai nulla) e loro delle vittime (senza che fanno un caz per stare meglio), punto.
in conclusione quello che c'è scritto è molto bello e vero, perchè l'avevo provato, però una volta che perdi le speranze mi chiedo a cosa serva tutto questo

Scritto da: qwert | 23/06/2011

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eh,chi è felice non è cattivo...ho letto solo ora questo post e devo dire che è molto bello. ed è anche tutto vero, perchè ero riuscito a farlo tutto questo e avevo trovato il mio equilibrio. però quando ti chiedi che valore abbia tutto questo. quando le persone a cui tieni ti propongono la dipendenza come l'unica forma di legame possibile, quanod ti dicono che tu stai bene solo perchè sei una brutta persona che evidentemente te ne freghi di tutto e non hai sentimenti, che loro soffrono sono buoni...e per questo si arrabbiano ti trattano male e si comportano come se avessero la missione di dover ristabilire l'equilibrio nel mondo: il bene ai buoni (loro che soffrono) e il male a te (escremento che non apparentemente non soffri). riguardo all'assumersi le proprie responsabilità, alla forza di spirito necessaria affrontare le difficoltà e al correre il rischio di impegnarsi in qualcosa senza la certezza che andasse a buon fine non dicevano nulla però...si lamentavano solo che loro soffrivano e gli altri (tu) no, gli altri avevano e loro no, eccetera...insomma se inizio a raccontare tutto la tiro troppo per le lunghe, però...ricordo solo che io stavo facendo proprio così, cercavo di rendere felice me e non infelici gli altri ma evidentemente non importava. evidentemente non bastava, amare se stessi non basta, serve anche essere amati...a che serve in fondo un'invenzione straordinaria se devi tenerla nel cassetto, se nessuno l'apprezza e quindi nessuno la usa? o i soldi se nessuno te li accetta? è come se non ci fossero... e lo stesso vale per le persone:
a cosa serve lavorare, impegnarsi, avere qualità, cercare di migliorarsi se poi alla fine,queste cose non ti vengono riconosciute e ti ritrovi a "godertele" da solo? diventa tutto inutile...
in conclusione, penso sia un post molto bello ma non so, con me non è bastato...ma auguro a tutti quelli che ci proveranno una maggior fortuna

Scritto da: lax | 29/06/2011

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