17/10/2011

Cambia se vuoi essere felice....

   In questi ultimi anni la meditazione sembra diventata la panacea universale,il rimedio per tutti i mali.....i vari "maestri",guru e santoni di ogni specie la insegnano,e le persone son convinte che essa possa cambiare la vita...."Ti darà più efficienza sul lavoro!,diventerai più attivo!,diventerai iun vincente!,avrai successo!!"promettono, e molti,affascinati dalla parola "successo"e"vincente"..che oramai son diventate lo scopo principale dell'essere, ne sono attratti..ma vincente per chi?con che fine?provate a ragionare sull'assurdità del vincente...certo magari  aiuta ad accumular denaro,ma non ti cambia la vita!...l'efficente,il vincente,l'uomo di successo che non deve chiedere mai....sono i falsi miti,i modelli che ti hanno inculcato...le motivazioni che hai accettato in realtà non son le tue,ti son state dettate subdolamente dai genitori,dalla società,dalle pubblicità....guardati intorno...tutti sono infelici,e paradossalmente tutti son felici di parlare della loro infelicità,ne godono....molti arrivano a pagare psicanalisti per raccontare della loro infelicità,e vanno in visibilio quando qualcuno li ascolta con attenzione !...Tutti cercano i rimedi all'infelicità,nella meditazione,nella psicanalisi...ma il solo vero rimedio sta in noi stessi,perchè non siamo noi ad esere sbagliati,ma è il modello di vita che facciamo ad essere sbagliato perchè non nostro,tutti gli ordini morali,le leggi,i modelli,son fatti per assoggettarci al sistema... per essere felice devi prendere in mano il tuo destino,cambiare il tuo modo di vivere,le tue abitudini...ricominciare a vivere come se non ci fosse nessun modello imposto dai genitori,dalla società,dallo stato,perchè finchè non trovi la tua spontaneità,non potrai mai essere felice...E ricorda,la felicità non è un luogo o una strada,essa è dentro ognuno di noi,e quindi non dobbiamo cercarla,ma imparare a sentirla,iniziando da piccole gioie alle quali non abbiamo dato importanza fino ad ora,perchè ci sembravano banali:il sorriso di una persona cara,il sorriso innocente di un bambino,un bel tramonto,ricevere una telefonata inaspettata,passeggiare mano nella mano...tutte piccole gocce,che unite le une alle altre formano l' oceano della felicità..

24/09/2011

Marito mammone...

 I primi tempi vi ha affascinato per la sua dolcezza ed il romanticismo,educato e sorridente,vi ha confessato di commuoversi davanti ad un chiaro di luna,ad un bel tramonto,e voi sospirando già avete inizito ad adorarlo.Avreste però dovuto insospettirvi quando tergiversava sulla vostra unione e malgrado giurasse che non c'entrava niente avevate capito che era la mamma che gli metteva dubbi e perplessità su di voi.Generalmente il mammone non è capace nemmeno di farsi due uova al tegamino,non ha idea di come si apre una lavatrice, o di come si stira un fazzoletto,ma pretende che voi gli stiriate alla perfezione camicie e una perfetta piega dei pantaloni,è abituato ad esser sempre pulito ed elegante.E' vanitoso,gli piacciono abiti griffati ed auto appariscenti,è molto ambizioso,ma poco rispettoso degli stati d'animo altrui se non quelli della mamma,per la quale nutre una profonda riconoscenza,e ne tende a giustificare l'invadenza tentando di convincere la compagna che è per affetto verso di lui,ma anche verso di lei...

In genere divora avidamente i manicaretti che premurosamente la mamma gli porta,considerando quella che per voi è invadenza, come un atto d'amore,e per quanto gli cuciniate manicaretti e cene laboriose,trova sempre un particolare da criticare.

Comunque l'errore sta nel mettersi insieme quando si vede che il soggetto cerca tenere il piede in due staffe,spartendo il suo amore tra la sua famiglia ed il partner,ma sopratutto quando cerca l'approvazione della mamma per il partner.

Quando però la frittata e fatta e ci si trova a convivere con un personaggio del genere al quale si tiene,si dovrebbe cercare di farlo ragionare stabilendo un ordine di precedenza,prima il partner,poi eventualmente la cara mammina,ma se ciò non accade....e spessissimo non accade malgrado le promesse,due sono le soluzioni,o accettare la situazione condannandosi ad un'esistenza infelice,come un cane alla catena,oppure tagliare la corda rifacendosi una vita.

La nostra gloria maggiore non consiste nel non sbagliare, ma nel risollevarci ogni volta che cadiamo” (Confucio)

23/09/2011

Suocera onnipresente

Uno dei problemi che possono rovinare,anzi senza possono,che rovinano ilrapporto di coppia è l'invadenza della suocera.Generalmente è il figlio maschio succube del dominio materno.Sempre presenti,instancabili,si comportano come se il figlio fosse una loro proprietà privata,convinte che la nuora per quanto cerchi di dimostrarsi capace,non sia mai in grado di accudire il loro amato figlioletto,perchè magari non sa cucinare,stirare o rifare il letto come loro.In questo spesso e volentieri assecondate da confronti e critiche che i figli fanno in loro presenza alle compagne.

I loro discorsi son tutti incentrati sulle rinunce fatte per crescere i figli,pretendono sempre di sapere cosa fa,dove e con chi va,sempre assiduamente presenti.

Vedono la nuora come una minacciosa presenza in grado di sottrarre il figlio al loro controllo.

La suocera tipo,non critica mai apertamente la nuora,ma lo fa ipocritamente con telefonate o incontri a tu per tu col figlio,il quale se scoperto minimizza la cosa dicendo che era solo un salutino.Pretendono di trascorrere sempre in famiglia le domeniche e le feste,e nei casi limite le ferie....Non parliamo poi del caso nasca un nipotino...Si considerano più che la madre del bambino,vorrebbero occuparsene in esclusiva,generalmente poi si lamentano del fatto di poterlo vedere o accudire quanto vorrebbero.

Dopo aver descritto a grandi linee la suocera tipo,passo adesso al come risolvere la situazione...innanzitutto facendo un discorso pacato e tranquillo al partner,spiegandogli che ognuno deve aver casa sua e la sua libertà,e vedere se le cose migliorano...generalmente se il figlio ha i cosiddetti....e tien duro anche malgrado i malori ed i piagnistei della mammina,la situazione evolve al meglio,sennò l'unico rimedio è il fanculizzarlo....così ci si libera di due problemi in un colpo solo,riconquistando la meritata libertà.

21/09/2011

Dipendenza affettiva dai genitori

 Un problema che affligge l'adulto immaturo,e che spesso è motivo di rottura nella coppia è la dipendenza di uno dei partner dall'influenza dei genitori.

Alle volte il partner,(sopratutto femminile)è costretta dal compagno “mammone” a subire l'invadenza ossessiva della suocera.In alcuni casi oltre all'invadenza,entra in gioco il confronto critico a dare il colpo finale.

Sopratutto le madri sono espertissime a far leva sui sensi di colpa dei figli,per ottenere quello che vogliono.

Generalmente la dipendenza dai genitori parte dall'infanzia,nel periodo in cui il fanciullo è dipendente per i suoi bisogni primari dai genitori,i quali poi pian piano consapevolmente o inconsapevolmente cercano di condizionarlo,imponendogli le regole non scritte della società in cui vivono.

Il fanciullo impara quindi che se li asseconda è amato,se invece sbaglia viene punito.Qualora i genitori fossero però severi ed incontentabili,cresce nel bambino un senso di inadeguatezza...egli si sente un “bambino cattivo”che non merita affetto,si sviluppa in lui la convinzione:”sono io il cattivo,i genitori sono buoni,devo cercare di accattivarmeli”

A seconda del carattere egli potrà sviluppare una doppia personalità,tranquillo ed obbediente in casa,scatenato e trasgressivo fuori.(generalmente queste persone sono brillanti e spiritose in pubblico)oppure potrà ribellarsi,fin da adolescente rifiutando regole ed imposizioni,malgrado le punizioni inflittegli.

Maturare significa liberarsi da queste dipendenze e da queste paure,sopratutto rendendosi conto che è il genitore ad attivare una manipolazione,quindi prendere le distanze dal genitore,imparare a dire di no,diventando così una persona libera da sensi di colpa e condizionamenti.

20/09/2009

Le 2 alternative....e la terza...

 

  Chissà quante volte nella vita ci siamo sentiti ripetere,che esistono due alternative,o l'essere un vincente,un "leader"per usare un termine molto in voga,un personaggio carismatico,il macho,l'uomo che non deve chiedere mai,il capo,e per diventarlo occorre lottare e lottare,sgomitare per arrivare in cima,per avere successo,oppure l'appiattimento:diventare un "perdente",un signor nessuno,che trascina la sua misera esistenza,che segue gli altri,e che viene dagli altri usato come un oggetto,da mettere dove e come si vuole,a propria discrezione....Ma esiste una terza via,ed è quella del cominciare ad essere la persona che vuoi essere..senza condizionamenti,libera,che volutamente ignora il mondo dei bisogni indotti,che fa ciò che le piace....uno "spirito libero",per intenderci....e per arrivarci basta iniziare a piccoli passi...perchè come recita un proverbio cinese,"ogni cammino inizia col primo piccolo passo"....Abituandoti ad esprimere i tuoi sentimenti,invece di dire"la minestra è buona"impara a dire :"a me piace la minestra"...sorridere gentilmente alle persone,e salutarle,invece che col solito "ciao"mormorato,con un bel:"oh ciao,che bello rivederti!"...comunicare anche coi gesti,con le espressioni del viso,mantenendo una posizione naturale,con lo sguardo aperto...se non sei d'accordo su qualcosa,non far finta di essere d'accordo solamente per mantenere la pace,esprimi chiaramente le tue perplessità,chiedi spiegazioni,contesta garbatamente....Difendi i tuoi diritti,non permettere agli altri di aprofittarsi di te,impara a dire di no con fermezza,senza sentirti in  colpa...Evita di dare giustificazioni per ogni tua opinione,impara a dire "io la penso così"con fermezza,e se l'interlocutore insiste coi perchè,bloccalo con un garbato:"non devo giustificare tutto ciò che dico,io la penso così e basta"
Insomma abituati ad esprimere i tuoi sentimenti;  a scegliere come comportarti in un dato contesto; a difendere i tuoi diritti quando necessario; ad aumentare la tua autostima;a sviluppare una sana dose di sicurezza in te; ad esprimere serenamente un'opinione di disaccordo quando lo ritieni opportuno;a chiedere agli altri di modificare i loro comportamenti quando ti sembrano fuori luogo o offensivi....Insomma impara a fregartene del giudizio altrui,rinuncia all'essere sempre perfetto,rispondi male se qualcuno ti critica senza motivo,e fatti una sonora risata se ti beccano in fallo....vedrai quanto il vivere ti diventerà più facile e stimolante....